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La fondazione

Il monastero è stato fondato nel 1135 in un’area originariamente paludosa e incolta a pochi chilometri a sud delle mura di Milano e precisamente dalla zona di Porta Romana. Alla costruzione, voluta da san Bernardo e supportata dalla popolazione milanese, hanno contribuito diversi benefattori e autorità. Oggi rimane poco o nulla delle antiche strutture, ma la costruzione della chiesa attuale è iniziata tra il 1150 e il 1160, su una prima cappella originaria. Nel 1221 il vescovo di Milano Enrico Settala consacrò la chiesa ultimata.

Gli affreschi

Importanti artisti dell’area milanese contribuirono alle decorazioni interne tra il ‘500 e il ‘700 quali Bernardino Luini e i fratelli Fiammenghini. La comunità monastica fu soppressa nel 1798 dalla Repubblica Cisalpina e il complesso andò in rovina; la chiesa rimase adibita a parrocchia. Le attività di recupero del monastero cominciarono solo a fine 1800.

Il 1° marzo 1952, per iniziativa del card. Schuster, una comunità di monaci fece definitivo ritorno nell’abbazia.

Le strutture del monastero

I lavori proseguirono per la costruzione del chiostro e delle altre strutture come la torre campanaria, detta comunemente “Ciribiciaccola” (1347 – 1349) e la sala capitolare (XV sec.) che include dei graffiti attribuiti alla scuola del Bramante.

Tra il 1439 e il 1497 venne realizzato il chiostro grande, anch’esso attribuito a progetto del Bramante, in seguito demolito.

Il campanile della facciata viene fatto risalire al 1568.